Foto: Falangio
Pesi e misure
Lunghezza 10 mm
Stato di conservazione
Intrepido
Descrizione dell'animale
Il Falangio, scientificamente noto come Phalangium opilio, è un aracnide appartenente alla famiglia dei Phalangiidae, diffuso in diverse parti del mondo. Questo interessante animale è comunemente conosciuto con il nome di "ragno dei raccolti" a causa del suo habitat preferenziale, spesso vicino alle aree agricole dove tende a cacciare piccoli insetti. Nonostante la sua appartenenza all'ordine degli aracnidi, il Falangio si distingue nettamente dai ragni più comuni per alcune caratteristiche morfologiche e comportamentali.

Una delle particolarità più notevoli del Falangio è la sua struttura corporea, composta da un corpo diviso in due parti principali: il cefalotorace e l'opistosoma (o addome). Il cefalotorace è la parte dove si trovano gli occhi, che sono solitamente in numero di due e piuttosto piccoli, e le zampe. La caratteristica più evidente e distintiva del Falangio sono le sue lunghe zampe, che possono estendersi ben oltre il corpo, rendendolo immediatamente riconoscibile. Queste zampe non solo gli conferiscono un aspetto inconfondibile ma sono anche strumenti preziosi per la locomozione e la cattura delle prede.

Il colore del Falangio varia dal grigio al marrone, a seconda dell'ambiente in cui vive, offrendogli un'eccellente mimetizzazione contro i predatori. La sua dieta è composta principalmente da piccoli insetti, che cattura grazie alla sua agilità e alla velocità dei movimenti. Nonostante la sua appartenenza agli aracnidi, il Falangio non è pericoloso per l'uomo; infatti, non possiede ghiandole velenifere significative per l'uomo e la sua morsicatura, sebbene possa avvenire, risulta essere inefficace o al massimo lievemente irritante per la pelle umana.

Il comportamento del Falangio è notturno; di giorno tende a nascondersi sotto le foglie, nella corteccia degli alberi o tra le rocce, per poi uscire di notte alla ricerca di cibo. Durante il giorno, può essere spesso trovato in posizione di riposo, con le zampe raccolte attorno al corpo. Una delle strategie difensive del Falangio, quando minacciato, è quella di staccare volontariamente una o più zampe, un fenomeno noto come autotomia. Questa capacità gli permette di sfuggire ai predatori, poiché la zampa distaccata continua a muoversi per qualche tempo, distrando il nemico e consentendo all'animale di fuggire.

La riproduzione del Falangio avviene in estate, quando i maschi, dopo aver trovato una femmina, eseguono un complesso rituale di corteggiamento che include movimenti specifici delle zampe e del corpo. Dopo l'accoppiamento, la femmina depone le uova in un nido protetto, dove si svilupperanno fino alla schiusa.

In sintesi, il Falangio (Phalangium opilio) è un aracnide affascinante e utile, che svolge un ruolo importante nell'ecosistema agricolo come predatore naturale di insetti dannosi. Nonostante la sua apparenza possa incutere timore a causa delle lunghe zampe, è un animale completamente innocuo per l'uomo e merita di essere conosciuto e protetto come parte della biodiversità del nostro pianeta.
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