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Coccodrillo palustre

Crocodylus palustris

Foto: Coccodrillo palustre
Pesi e misure
Lunghezza da 4 a 5 m
Stato di conservazione
In pericolo
Descrizione dell'animale
Il Coccodrillo palustre, scientificamente noto come Crocodylus palustris, è un affascinante predatore che abita le acque dolci del subcontinente indiano e delle parti circostanti. Questo coccodrillo, noto anche come coccodrillo delle paludi o coccodrillo indiano, ha suscitato curiosità e timore nell'uomo fin dai tempi antichi, per la sua maestosa presenza e per la sua indole predatrice.

Caratteristiche fisiche:
Il Coccodrillo palustre è un animale imponente, con maschi che possono raggiungere e talvolta superare i 5 metri di lunghezza, mentre le femmine sono generalmente più piccole. La sua pelle è coriacea e fortemente corazzata con scudi ossei noti come osteodermi, che gli forniscono protezione contro i predatori e durante le lotte territoriali. Il colore della pelle varia da grigio chiaro a marrone, a seconda dell'ambiente, fornendo un'eccellente mimetizzazione nelle acque torbide in cui vive.

Dieta e comportamento predatorio:
Il Coccodrillo palustre è un predatore opportunista che si nutre di una varietà di prede. La sua dieta include pesci, rettili, uccelli e mammiferi che si avvicinano troppo all'acqua. Questo coccodrillo utilizza una tecnica di caccia paziente e furtiva, rimanendo immobile per ore in attesa che una preda si avvicini. Quando ciò accade, colpisce con velocità fulminea, afferrando la preda con i suoi potenti denti e trascinandola sott'acqua.

Habitat:
Il Coccodrillo palustre predilige gli ambienti acquatici dolci come fiumi, laghi, stagni e paludi. È particolarmente adattabile e può essere trovato sia in acque aperte che in zone densamente vegetate. La sua presenza è indicativa della salute degli ecosistemi acquatici, poiché necessita di acque pulite e abbondanti prede per prosperare.

Riproduzione:
La riproduzione del Coccodrillo palustre avviene durante la stagione secca. Le femmine costruiscono nidi in cumuli di vegetazione in decomposizione e terra, dove depongono tra le 10 e le 48 uova. Questi nidi sono attentamente sorvegliati dalle femmine fino alla schiusa, che avviene dopo circa 55-75 giorni. I piccoli, una volta emersi, sono indipendenti, ma rimangono spesso nelle vicinanze del nido sotto la protezione della madre.

Conservazione:
Il Coccodrillo palustre è classificato come specie vulnerabile dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), a causa della perdita di habitat, del bracconaggio e dei conflitti con le comunità umane. Gli sforzi di conservazione sono in atto per proteggere e preservare gli habitat naturali di questo coccodrillo, attraverso la creazione di riserve protette e programmi di sensibilizzazione che mirano a ridurre i conflitti uomo-coccodrillo.

In conclusione, il Coccodrillo palustre è un animale affascinante e potente, il cui ruolo negli ecosistemi acquatici è di vitale importanza. La sua presenza è un indicatore della salute ambientale e della biodiversità delle zone umide del subcontinente indiano. La conservazione di questa specie rappresenta una sfida importante ma necessaria per mantenere l'equilibrio degli ecosistemi che abita.
Mappa di
Foto: Coccodrillo palustre - distribuzione
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