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Cavolaia maggiore

Pieris brassicae

Foto: Cavolaia maggiore
Pesi e misure
Apertura alare da 5 a 6,5 cm
Descrizione dell'animale
La Cavolaia maggiore, scientificamente nota come Pieris brassicae, è un lepidottero appartenente alla famiglia delle Pieridae, diffuso in gran parte dell'Europa, dell'Asia e del Nordafrica. Questo insetto, noto per la sua predilezione per le colture di cavolo e altre piante della famiglia delle Brassicaceae, gioca un ruolo significativo nell'ecosistema, ma può anche divenire un fastidioso parassita per l'agricoltura.

L'aspetto della Cavolaia maggiore è caratterizzato da una livrea distintiva che facilita la sua identificazione. Gli adulti presentano ali di un bianco candido, ornate da due punti neri su ciascuna ala anteriore nei maschi, mentre le femmine mostrano due o tre punti. Le ali posteriori sono leggermente più opache e possono avere una sfumatura giallognola verso il margine interno. Durante il volo, che è solitamente lento e planato, è possibile ammirare l'apertura alare che raggiunge i 50-60 mm, rendendo la Cavolaia maggiore uno dei più grandi lepidotteri bianchi presenti nel suo areale.

Il ciclo vitale della Cavolaia maggiore inizia con la deposizione delle uova in gruppi compatti sulla superficie inferiore delle foglie delle piante ospiti. Queste uova, di colore giallo pallido, si schiudono dopo circa una settimana, rivelando le larve che sono il vero flagello per le colture. Le larve, comunemente chiamate bruchi, sono inizialmente gregarie e di colore giallo-verde con sottili linee nere e puntini neri lungo il corpo. Man mano che crescono, diventano più solitarie e il loro colore si fa più intenso. Questi bruchi sono voraci mangiatori di foglie, capaci di defoliare rapidamente le piante ospiti.

Dopo un periodo di accrescimento che dura alcune settimane, le larve si impupano, formando una crisalide di colore verde o marrone, spesso attaccata alle foglie o a strutture vicine. Dalla crisalide, dopo circa due settimane, emerge l'adulto, completando così il ciclo di vita e dando inizio a una nuova generazione.

Nonostante la sua bellezza e il fascino delle sue metamorfosi, la Cavolaia maggiore è considerata un parassita agricolo a causa del danno che le larve possono infliggere alle colture. Gli agricoltori e i giardinieri adottano diverse strategie per controllarne la popolazione, che vanno dall'uso di reti a maglie fini per impedire agli adulti di deporre le uova, all'impiego di insetticidi naturali o chimici, fino all'introduzione di predatori naturali come uccelli e insetti utili.

In conclusione, la Cavolaia maggiore è un esempio affascinante di come un insetto possa essere al tempo stesso un membro vitale dell'ecosistema e un serio problema per l'agricoltura. La sua presenza nel paesaggio naturale e agricolo richiede un attento equilibrio tra conservazione e controllo, testimoniando la complessità delle interazioni tra specie nel nostro mondo.
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