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Falco pellegrino

Falco peregrinus

Foto: Falco pellegrino
Pesi e misure
Lunghezza da 35 a 50 cm
Peso da 500 a 1500 g
Apertura alare da 85 a 115 cm
Stato di conservazione
In pericolo
Descrizione dell'animale
Il Falco pellegrino, noto scientificamente come Falco peregrinus, è un uccello rapace diurno appartenente alla famiglia dei Falconidi. Questo straordinario volatile è celebre per la sua velocità, agilità e precisione di caccia, tanto da essere considerato uno dei più abili predatori nel regno degli uccelli. La sua distribuzione è tra le più ampie nel mondo animale, poiché popola tutti i continenti ad eccezione dell'Antartide, adattandosi a vivere in una vasta gamma di habitat, dalle coste marine alle montagne, dalle tundre ai deserti, e perfino nelle aree urbane.

Caratteristiche fisiche del Falco pellegrino lo rendono inconfondibile: presenta una lunghezza che varia dai 34 ai 58 cm, con un'apertura alare che può raggiungere i 120 cm. Il suo peso oscilla tra i 330 e i 1.500 grammi, con una notevole variabilità tra i sessi, essendo le femmine significativamente più grandi e pesanti dei maschi. Il piumaggio è prevalentemente grigio-azzurro sul dorso, mentre il ventre è bianco con sottili striature nere. Il capo è caratterizzato da una distintiva 'maschera' nera che incornicia gli occhi, conferendo all'uccello un aspetto fiero e penetrante.

Una delle peculiarità più affascinanti del Falco pellegrino è la sua straordinaria capacità di volo. Durante la caccia, è capace di raggiungere velocità superiori ai 320 km/h in picchiata, rendendolo l'animale più veloce del pianeta in volo. Questa incredibile prestazione è possibile grazie a una serie di adattamenti anatomici e fisiologici, tra cui ali appuntite che riducono la resistenza dell'aria e narici specializzate che consentono all'uccello di respirare anche ad alte velocità.

La dieta del Falco pellegrino è costituita principalmente da altri uccelli, che cattura in volo con una precisione mozzafiato. Utilizza la sua elevata velocità per sorprendere le prede, colpendole talvolta con un potente pugno che le stordisce o le uccide all'istante. Tra le sue vittime più comuni ci sono piccioni, anatre, gabbiani e persino altri rapaci.

La riproduzione del Falco pellegrino avviene una volta all'anno. Le coppie, generalmente monogame, nidificano su ripidi dirupi o, in contesti urbani, su alti edifici. La femmina depone da 2 a 5 uova, che vengono covate per circa un mese. Entrambi i genitori partecipano attivamente all'allevamento dei pulcini, che rimangono nel nido per circa 5-6 settimane prima di imparare a volare.

Negli anni '50 e '60, la popolazione di Falco pellegrino ha subito un drastico declino a causa dell'uso diffuso del DDT, un pesticida che indeboliva i gusci delle uova, impedendo la schiusa. Fortunatamente, grazie a sforzi di conservazione e al bando del DDT, la specie ha conosciuto una notevole ripresa, tanto da essere ora considerata fuori pericolo in gran parte del suo areale.

Il Falco pellegrino non è solo un simbolo di potenza e velocità, ma anche un importante indicatore della salute degli ecosistemi in cui vive. La sua presenza è un segno di ambienti ricchi e ben conservati, e i suoi successi conservazionistici sono una testimonianza dell'impatto positivo che l'azione umana può avere sulla natura.
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