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Echinococco

Echinococcus granulosus

Foto: Echinococco
Pesi e misure
Lunghezza da 3 a 6 mm
Stato di conservazione
Intrepido
Descrizione dell'animale
L'Echinococcus granulosus, comunemente noto come echinococco, rappresenta una specie di platelminta appartenente alla famiglia dei cestodi. Questo parassita è responsabile di una delle zoonosi più gravi e diffuse, l'echinococcosi cistica, che affligge sia gli animali che gli esseri umani.

Il ciclo vitale dell'Echinococcus granulosus è complesso e coinvolge due ospiti: un ospite definitivo, generalmente canidi come il cane domestico, il lupo o la volpe, all'interno dei quali il parassita raggiunge la maturità sessuale e produce uova; e un ospite intermediario, solitamente erbivori come pecore, bovini e a volte l'uomo, in cui si sviluppa la forma larvale del parassita, causando la malattia.

La trasmissione avviene quando l'ospite intermediario ingerisce alimenti o acqua contaminati dalle feci dell'ospite definitivo contenenti le uova del parassita. Una volta all'interno dell'ospite intermediario, le uova schiudono nel tratto intestinale, liberando le larve che attraversano la parete intestinale e si diffondono attraverso il flusso sanguigno a vari organi, in particolare al fegato, ai polmoni e, meno frequentemente, al cervello, dove si sviluppano in cisti idatidee. Queste cisti, che possono crescere fino a dimensioni considerevoli, compromettono la funzionalità degli organi colpiti e possono causare gravi problemi di salute.

Quando un ospite definitivo ingerisce un organo infetto contenente le cisti, all'interno del suo intestino tenue, le cisti si aprono rilasciando la forma larvale, che si attacca alla parete intestinale e matura in adulti. Questi adulti producono uova che vengono rilasciate nell'ambiente attraverso le feci, completando così il ciclo vitale del parassita.

La diagnosi dell'echinococcosi negli esseri umani si basa su esami radiologici, ecografici, e talvolta test sierologici, che possono rivelare la presenza di cisti. Il trattamento può variare da un monitoraggio delle cisti in fase di crescita lenta a interventi chirurgici per rimuovere le cisti, fino alla somministrazione di farmaci antiparassitari.

La prevenzione dell'echinococcosi si concentra sulla riduzione del rischio di trasmissione, attraverso la decontaminazione delle feci dei cani, il controllo della popolazione di cani randagi, la corretta eliminazione dei carcass degli animali infetti e l'educazione sanitaria delle comunità a rischio. La vaccinazione degli ospiti intermediari, come le pecore, contro l'Echinococcus granulosus è un altro strumento preventivo che sta mostrando risultati promettenti.

In conclusione, l'Echinococcus granulosus è un parassita che richiede un approccio multidisciplinare per il suo controllo e la prevenzione dell'echinococcosi, data la sua capacità di influenzare negativamente la salute degli animali e degli esseri umani, oltre a causare significativi problemi socio-economici nelle aree endemiche.
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