Pesi e misure
| Lunghezza |
da 29 a 44 cm |
| Peso |
da 300 a 650 g |
| Apertura alare |
da 80 a 90 cm |
Descrizione dell'animale
Il Barbagianni comune (Tyto alba), noto anche come Civetta delle campane, è un uccello rapace notturno che appartiene alla famiglia dei Titonidi. Questo splendido volatile si distingue per il suo aspetto elegante e misterioso, che ha ispirato miti, leggende e folklore in diverse culture attraverso i secoli.
Una delle caratteristiche più distintive del Barbagianni comune è il suo viso, che appare quasi umano a causa della forma a cuore della faccia, bordata da un sottile piumaggio bianco o crema. Gli occhi sono grandi e neri, incastonati in questo disco facciale che aiuta a dirigere i suoni verso le sue orecchie asimmetriche, fornendogli eccezionali capacità uditive. Questa peculiarità lo rende un cacciatore notturno implacabile, capace di localizzare e catturare prede anche nel buio più totale.
Il piumaggio del Barbagianni comune varia da individuo a individuo, ma generalmente presenta tonalità che vanno dal bianco al crema sulla parte ventrale, mentre il dorso è di un colore che va dal grigio chiaro al marrone, con macchie nere sparse che gli forniscono un'eccellente mimetizzazione durante il giorno. Le ali sono ampie e rotonde, ideali per un volo silenzioso che gli permette di avvicinarsi alle prede senza essere rilevato.
Questo rapace ha una lunghezza che varia dai 33 ai 39 centimetri, con un'apertura alare che può raggiungere i 95 centimetri, e un peso che oscilla tra i 250 e i 700 grammi. Il dimorfismo sessuale è poco evidente, sebbene generalmente le femmine siano leggermente più grandi e pesanti dei maschi.
Il Barbagianni comune predilige ambienti aperti come campagne, praterie e zone agricole, dove può cacciare roditori, suoi principali alimenti, ma anche piccoli uccelli, insetti e altri piccoli mammiferi. La sua presenza è spesso considerata un indice di un ambiente sano e ben bilanciato.
Il nido viene solitamente allestito in cavità naturali, vecchi edifici, campanili o alberi cavi, dove la femmina depone da 2 a 18 uova, a seconda della disponibilità di cibo, che cova per circa 30-34 giorni. I piccoli, al momento della schiusa, sono completamente dipendenti dai genitori, che li alimentano instancabilmente per diverse settimane.
Nonostante la sua ampia distribuzione geografica, che copre gran parte del globo, dalle regioni temperate a quelle tropicali, il Barbagianni comune è considerato una specie in declino in alcune aree, principalmente a causa della perdita dell'habitat, dell'uso di pesticidi che riducono la disponibilità di prede e della persecuzione diretta.
Tuttavia, grazie alla sua capacità di adattarsi a diversi ambienti e alla crescente consapevolezza della sua importanza nell'ecosistema come controllore naturale delle popolazioni di roditori, si stanno sviluppando sforzi di conservazione per proteggere questa specie affascinante e misteriosa, che continua a incantare l'immaginario collettivo con la sua presenza silenziosa nelle notti di tutto il mondo.
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